Ieri 6 maggio ha dominato i media mondiali la cerimonia di incoronazione del re d’Inghilterra Carlo III alle 11 ora di Londra, 12 in Italia, presieduta dall’Arcivescovo di Canterbury.
Descritta sulla pagina web della famiglia reale come “Riflesso del ruolo del sovrano nel mondi di oggi che guarderà al futuro, pur essendo radicato in sfarzose tradizioni di lunga data”.
Una dichiarazione che sembrava da una parte preludere a una cerimonia più snella, ma che dall’altra parte ‘ha messo le mani avanti’ sulle critiche per lo sfarzo che di certo l’ha contraddistinta.
Il Re e la Regina arrivati all’Abbazia seguendo un percorso che li portati da Buckingham Palace a Westminster: una vera e propria ‘processione’ che prende, infatti, il nome di “The King’s Procession” che ha visto Carlo e Camilla a bordo della Diamond Jubilee State Coach, trainata da 6 cavalli Windsor Grey.
A scortarli la Guardia a Cavallo della Casa Reale. Il percorso prevedeva che i sovrani, percorressero prima The Mall, attraversando l’Admiralty Arch, passando a sud della King Charles Island statue a Trafalgar Square, per poi svoltare in Whitehall e proseguire lungo Whitehall e i lati est e sud di Parliament Square, arrivando così a Westminster Abbey.
Al termine della cerimonia, altra sfilata, la cosiddetta ‘The Coronation Procession’, che ha visto Carlo e Camilla a bordo della Gold State Coach, un tiro a 8.
Alla ‘parata’ si sono uniti altri membri della Famiglia Reale.
Una volta tornati a Palazzo, il tradizionale saluto alla folla dal balcone centrale di Buckingham, teatro dei momenti più felici della Famiglia Reale e del Paese.
A seguire la tradizionale parata aerea della RAF.
Vista l’età del nuovo re d’Inghilterra, con cui sale al trono, auguriamo ” Lunga vita al Re! “
@Cristian de Filippo